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Il Napoli presenta Conte ma la lingua napoletana offesa di nuovo?

Il Seggio del Popolo - Locanda

Rubrica di Davide Brandi: ‘A lengua napulitana

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ORTOGRAFIA ERRATA SULLE MAGLIETTE NAPOLI

Ci speravo, ci speravamo. L’avevo auspicato, con un post specifico sui social lo stesso giorno nel quale il nuovo Mister, Antonio Conte l’aveva pronunciato, ma in conclusione anche la SSC Napoli ci è caduta commettendo clamorosi errori di ortografia (ben 4 in 2 parole) sulle magliette che vedete nell’immagine (foto di Gaetano Brunetti). Gli errori sono evidenti e saltano subito all’occhio.

AMMA FATICA. Andiamo ad analizzare la frase. Il verbo DOVERE, in lingua napoletana si coniuga con il verbo “AVERE” + la preposizione semplice DA + verbo che segue. La causa è scientifica e si spiega dall’evoluzione morfo-fonologica dal latino: Dall’ AVERE LATINO DEL VOLGO “HABJO…”,

Nello specifico dunque, il verbo DOVERE in napoletano, deriva dalla perifrastica passiva latina: “DEVO DA…» + VERBO

La perifrastica è un costrutto, ossia L’ORDINE o la DISPOSIZIONE delle PAROLE, NECESSARIE A RENDER UN SENSO COMPIUTO, nel CASO SPECIFICO, ci aiuta ad indicare la necessità di un’azione o di un DOVERE. In un italiano un po’ datato corrispondeva a “DEVO DA + VERBO”

Es.:

‘O TTALIANO‘O COSTRUTTO‘O NNAPULITANO
DEVO FAREDEVO DA FAREAGGIO ‘A FA’…
DOBBIAMO LAVORAREDOBBIAMO DA LAVORARE AVIMMO (ÂMMO) ‘A FATICÀ
DEVE VENIREHA DA VENIREHA DDA VENI…
DEVI PARTIREDEVI DA PARTIREHAJE (HÊ) ‘A PARTÌ…
DOVETE MANGIAREDOVETE DA MANGIAREAVITE (ÂTE) ‘A MANGIÀ…
DOVREBBERO STUDIAREDOVREBBERO DA STUDIARELLORO AVARRIANO ‘A STUDIÀ
DOVENDO PAGAREDOVENDO DA PAGAREAVENNO ‘A PAVÀ…

Nel caso specifico, dunque la frase pronunciata da Mister Conte e riportata dalla SSC Napoli, in modo errato sulle magliette, non solo non hanno tenuto conto di quanto su descritto, ma non ha considerato nemmeno la crasi (ossia la fusione di vocali o di una sillaba in un’unica vocale (che in linguistica di rappresenta con il circonflesso sulla vocale stessa) al fine di velocizzare la parlata, ovvero AMMA anziché ÂMMO (con la “O” finale per tutti i motivi dettagliati nel precedente mio articolo dove parlo dello sviluppo fono-sintattico della prima persona plurale del modo indicativo del tempo presente).

La frase con la giusta ortografia è: ÂMMO ‘A FATICÀ (o in alternativa: ÂMM’ ‘A FATICÀ, oppure, AVIMMO ‘A FATICÀ).
Ufficio marketing della SSC Napoli, eppur bastava poco. Bastava semplicemente chiedere.
Davide Brandi




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