Home Attualità Nola in Festa: La Ballata dei Gigli tra Tradizione e Innovazione

Nola in Festa: La Ballata dei Gigli tra Tradizione e Innovazione

Il Seggio del Popolo - Locanda

Una folla festante e appassionata si è radunata ieri a Nola per celebrare la storica Festa dei Gigli, evento che rende omaggio a San Paolino e che da secoli rappresenta un simbolo di devozione e cultura per la città campana. Nonostante l’afa opprimente, migliaia di persone non hanno voluto mancare all’appuntamento con gli imponenti obelischi di 25 metri, portati a spalla dai 128 uomini delle paranze, in un tripudio di musica, canti e balli incessanti. La giornata ha avuto il suo momento più toccante con l’uscita della statua di San Paolino dal Duomo di Santa Maria Assunta. La cerimonia, che segna l’inizio della festa, ha visto il vescovo di Nola, Francesco Marino, benedire le macchine da festa allineate ai lati di Piazza Duomo. Dalle scale della cattedrale, il vescovo ha lanciato un messaggio potente, invitando Nola a tornare ad essere un “crocevia dello spirito” e un faro di fede, cultura e impegno istituzionale per l’Europa intera.
(Nola in Festa: La Ballata dei Gigli tra Tradizione e Innovazione)

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Parallelamente, il sindaco di Napoli, il nolano Gaetano Manfredi, ha annunciato un ambizioso progetto per valorizzare e tutelare le tradizioni popolari della città metropolitana di Napoli. La proposta prevede la creazione di una rete delle feste che coinvolga eventi centenari come la Festa dei Gigli, puntando a una maggiore trasparenza, rispetto delle regole e salvaguardia delle origini culturali. Manfredi ha sottolineato l’importanza di assegnare a Nola e al suo spettacolo millenario, riconosciuto patrimonio dell’Unesco, una leadership che possa estendersi anche ad altre celebrazioni simili a Barra, Brusciano, Casavatore e Crispano.

Questa rete non solo metterà fine alle controversie sull’uso del brand “Festa dei Gigli”, ma contribuirà anche a proteggere le eredità culturali dalle influenze negative che in passato hanno danneggiato l’immagine delle comunità coinvolte. “Nola torni ad essere crocevia dello spirito come lo era ai tempi di San Paolino,” ha esortato il vescovo Marino, esprimendo il desiderio che la città continui a illuminare l’Europa con la sua fede e cultura.

Ecco Il giorno della bellezza, della tradizione, della passione; riecheggiante da millenni nel cuore di un popolo fiero e devoto, che ritrova nel proprio Santo le proprie radici, l’identità, la cultura, la fede e la volontà per costruire il futuro – si legge sulle pagine della Fondazione Festa dei gigli -. Ecco il giorno in cui generazioni di individui si ritrovano nello stesso luogo e nello stesso attimo a condividere emozioni, legami e sentimenti, animati da uno spirito unico, come migliaia di stelle pulsanti a brillare tutte insieme; nell’attesa trepidante di una benedizione riflessa nel busto argenteo di un Santo poeta e portatore di libertà per la sua gente in catene. Ecco il giorno in cui la memoria diviene vivido presente, inondando di incontenibile felicità il cuore di anziani e giovani, all’unisono, nell’eco gioioso di un unico battito che scivola sulle note di un pentagramma vivace e diviene canto. Il giorno in cui nasce il futuro, celato nelle pieghe della memoria, sotto il manto della speranza e dei ricordi, in un antico e meraviglioso rituale che si consegna al tramonto per rinascere all’alba con rinnovata e incontenibile vitalità. Il giorno che valica le barriere dello spazio e del tempo e dolcemente riunisce in un abbraccio infinito coloro che restano, seppur invisibili, accanto ai propri cari. Ed ecco il giorno in cui un obelisco ligneo finemente decorato traboccante di storie, racconti e valori si eleva al cielo e intraprende un cammino di coscienza, coraggio, forza, condivisione e fiducia; grazie allo spirito di unione ed amore di una intera comunità: metafora semplice e potente della vita stessa. Ecco la Festa dei Gigli di Nola, in onore di San Paolino; patrimonio immateriale UNESCO, alla sua 1594° Edizione, la Festa più antica al mondo“.

Francesco De Falco, presidente della Fondazione Festa dei Gigli di Nola, ha evidenziato l’importanza della festa per l’identità nolana e della sua storicità, l’importanza della difesa delle identita nostrane. La costruzione dei Gigli, che inizia mesi prima dell’evento, è un processo che coinvolge l’intera comunità, riflettendo la dedizione e la passione dei cittadini di Nola. Gli otto obelischi, veri e propri capolavori di artigianato, rappresentano non solo un tributo a San Paolino, ma anche un segno tangibile dell’unità e dello spirito di collaborazione che caratterizzano la città. Con la proposta del sindaco Manfredi e il messaggio ispiratore del vescovo Marino, la Festa dei Gigli del 2024 non è stata solo una celebrazione delle tradizioni, ma anche un passo significativo verso un futuro in cui la cultura e la fede continuano a essere al centro della vita di Nola e della sua comunità.

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