A Napoli il Natale non è mai soltanto una festa: è un modo di vivere la città, di attraversarla, di ritrovarsi. E quest’anno l’evento “Per le scale di Forcella: una cantata di Luce”, promosso da Sanitansamble – con il sostegno del Comune di Napoli e delle realtà culturali del territorio (tra cui l’associazione Le Botteghe di San Gregorio Armeno, l’Altra Napoli, la fondazione Banco di Napoli, Pizzeria Michele ed il teatro Trianon) – ha trasformato tre sabato di dicembre in un percorso luminoso fatto di musica, teatro, laboratori e riscoperta dei luoghi simbolo del quartiere.
Il calendario è iniziato il 6 dicembre, un appuntamento già vissuto ma che ha lasciato il segno, e continuerà a tessere la sua trama di voci e creatività il 13 e il 20 dicembre. La giornata inaugurale ha portato sulle Scale di via Taranto il “Chiara Di Girolamo Quartet”, il Teatro delle Guarattelle di Brunello Leone e il concerto dei Piccoli Cantori di Forcella, restituendo al quartiere una mattinata di arte dal vivo. Nel pomeriggio, uno degli appuntamenti più attesi: il laboratorio “Frammenti di Luce”, dedicato ai bambini dai 9 ai 12 anni e curato dall’artista Christian Leperino con la partecipazione del maestro Vincenzo Capuano, figura centrale dell’arte presepiale partenopea.




È qui che nasce uno dei progetti più poetici dell’intera rassegna: un presepe contemporaneo costruito utilizzando piatti rotti donati dall’Antica Pizzeria Da Michele. Cocci reali, frammenti di quotidiano, schegge di vita vissuta, trasformati dai bambini in nuove forme di speranza. Un gesto simbolico, un atto collettivo che unisce memoria, sostegno alla sostenibilità, educazione estetica e un forte richiamo alla tradizione: proprio come nella Cantata dei Pastori, la luce torna a nascere dalla fragilità. La giornata si è conclusa con la visita guidata alla Basilica della Santissima Annunziata e con un emozionante concerto di canzoni napoletane nella stessa basilica, a cura della Coop. Manallart e dell’Associazione Faber, con il pianista Luca Mennella e le voci di Francesco Malapena, Marianna Cozzolino e Daniela Sponzilli. Un luogo emblematico, reso ancora più suggestivo dalla musica che risuonava tra le navate. Il programma prosegue sabato 13 dicembre seguendo la stessa struttura musicale della prima data: ancora il “Chiara Di Girolamo Quartet” al mattino, il Teatro delle Guarattelle e la Banda Raffaele Viviani in un percorso itinerante per le vie di Forcella. Nel pomeriggio tornerà il laboratorio artistico “Frammenti di Luce”, con un secondo gruppo di piccoli partecipanti impegnati nella creazione del presepe contemporaneo. Ogni bambino avrà la possibilità di manipolare la materia, di ricomporre simbolicamente ciò che si spezza e di riscoprire la manualità come strumento identitario, comunitario e creativo.L’ultimo appuntamento, sabato 20 dicembre, sarà interamente dedicato alla spiritualità e alla grande musica. La giornata si aprirà con la visita guidata alla Chiesa di San Giorgio Maggiore e culminerà alle ore 20 con il Concerto per Orchestra, Coro, Soli e Voci dell’Orchestra e del Coro Polifonico “Sanitansamble”, arricchito dalla presenza della “Piccola Orchestra di Forcella”. Sul podio, il Maestro Paolo Acunzo guiderà una serata pensata per abbracciare la città con le note della tradizione e della contemporaneità. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti: un’occasione rara per assistere a una produzione musicale così ampia e interamente realizzata nel cuore di Napoli, grazie all’impegno di numerosi maestri, educatori e musicisti che da anni lavorano per costruire comunità attraverso l’arte.“Una Cantata di Luce” non è solo una rassegna natalizia: è un progetto che ripensa il rapporto tra i bambini, il quartiere e la città; un invito a vivere Forcella come luogo di cultura, incontro e creatività condivisa. Tra scale illuminate, presepi fatti di frammenti, concerti corali e visite guidate nelle basiliche più antiche, si compone un Natale che custodisce il passato e immagina il futuro. Un Natale che appartiene a tutti.















