A Portici il tema del campo largo non nasce oggi né può più essere ridotto a una formula astratta. A metterlo nero su bianco, già nelle scorse settimane, è stato Fernando Farroni, che con un suo comunicato stampa ha lanciato un appello chiaro alla costruzione di un’alleanza progressista ampia, fondata su contenuti, responsabilità e partecipazione, rivolta a tutte le forze che si riconoscono nei valori della giustizia sociale, della sostenibilità e dello sviluppo equo. Un appello che, nei fatti, ha iniziato a trovare riscontri concreti. È in questo solco che si inserisce il comunicato di Sinistra Italiana Portici, che non fa altro che prendere atto di una realtà politica già in movimento: a Portici un campo largo progressista si è strutturato, ha avviato un confronto e ha iniziato a delineare un percorso condiviso. Il dato politico che emerge è evidente. Mentre Farroni ha indicato una direzione precisa – mettendo al centro la necessità di una piattaforma programmatica comune e di un confronto serio e trasparente – e Sinistra Italiana ha raccolto quella sfida, cosi come il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico locale appare ancora bloccato in una fase di attesa e riflessione che rischia di trasformarsi in stallo, dato il destino ancora incerto del sindaco attuale Vincenzo Cuomo, per la questione della formazione della giunta regionale ancora bloccata. Nel comunicato di Farroni non c’è alcuna forzatura, ma una proposta politica chiara: federare il campo progressista per rispondere ai bisogni reali della città. Sinistra Italiana, rilanciando quel percorso, sottolinea come il tempo delle ambiguità sia ormai superato. Il campo largo, a Portici, non è una prospettiva futura ma un processo già avviato, che chiede ora scelte coerenti.Il nodo, dunque, non è se il campo largo esista o meno, ma se tutte le forze del centrosinistra intendano riconoscerlo e praticarlo fino in fondo. In una città che affronta sfide complesse – dal lavoro all’ambiente, dai servizi alla qualità della vita – continuare a rinviare una decisione rischia di apparire sempre meno come prudenza e sempre più come incapacità di assumersi una responsabilità politica. Il messaggio che arriva dai comunicati di Farroni e di Sinistra Italiana Portici e del Movimento 5 Stelle di Portici è lineare: Portici ha bisogno di una proposta progressista credibile, costruita prima delle scadenze elettorali e non all’ultimo momento. Chi sceglie di restare fermo rischia di restare fuori da un percorso che, nei fatti, è già iniziato.















