NAPOLI – Mettere mano al piano emergenziale del Vesuvio e trasformare un’eventuale calamità in un’occasione di riequilibrio territoriale. È questo uno dei punti centrali emersi dall’incontro in Regione Campania tra l’On. Alessandro Caramiello presidente dell’Intergruppo Sud e la nuova assessora Fiorella Zabatta titolare di deleghe strategiche che spaziano dalla Protezione civile alle Politiche giovanili, dallo Sport alla Biodiversità, fino alla tutela degli animali. Il confronto istituzionale, definito “più che cordiale”, ha posto le basi per una sinergia tra livello regionale e nazionale su temi che toccano direttamente la sicurezza e il futuro di centinaia di migliaia di cittadini dell’area vesuviana. Tra i dossier affrontati, un passaggio chiave riguarda proprio l’attuale modello di evacuazione in caso di eruzione, giudicato ormai superato sotto diversi aspetti. L’idea condivisa è chiara: rivedere l’impostazione che prevede lo spostamento massiccio della popolazione verso località lontane e spesso non definite del Nord Italia, per orientarsi invece verso un modello che favorisce il ripopolamento delle aree interne della Campania. Una scelta che, nelle intenzioni, permetterebbe di coniugare sicurezza e sviluppo, trasformando l’emergenza in leva di crescita per territori oggi marginali e soggetti a spopolamento.
Su questo fronte è già attivo da inizio legislatura un lavoro con la Fondazione Convivenza Vesuvio, con cui sono stati siglati protocolli d’intesa con numerosi Comuni del Vesuviano e delle aree interne. L’obiettivo è costruire una rete territoriale pronta ad accogliere, organizzare e integrare eventuali flussi di popolazione in modo pianificato, evitando soluzioni improvvisate e traumatiche. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di tutela degli animali, altro terreno di convergenza. È in fase di definizione, infatti, una proposta di legge volta a rafforzare il benessere dei cani durante fiere e manifestazioni, con misure pensate per ridurne lo stress fisico e psicologico. Un segnale che amplia il concetto di protezione civile, includendo non solo le persone ma anche gli animali nel perimetro delle politiche pubbliche.
Si apre dunque un percorso istituzionale che punta ad aggiornare strumenti, visione e strategie su uno dei temi più delicati per la Campania: la convivenza con il Vesuvio, tra prevenzione, pianificazione e sviluppo territoriale.















