Di Angela Cuccillato
Presidente Associazione Primo Reggimento Re
Il 15 febbraio 2026 la città di Gaeta ha ospitato un partecipato evento celebrativo dedicato al 165° anniversario della conclusione del lungo assedio del 1860-61, episodio che segnò il tramonto del Regno delle Due Sicilie. Una giornata intensa, ricca di memoria storica e di raccoglimento, durante la quale è stato ricordato il sacrificio di popolo e soldati rimasti fedeli ai loro sovrani, Francesco II di Borbone e Maria Sofia di Baviera. L’iniziativa è stata promossa con particolare rilievo dall’antico e prestigioso Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – presente con le delegazioni di Roma e Lazio, Napoli e Campania, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia – in collaborazione con il Comune di Gaeta. Alla manifestazione ha preso parte il sindaco, Cristian Leccese, a testimonianza della vicinanza dell’amministrazione alla memoria storica cittadina.
La giornata si è aperta alle ore 10.00 presso il suggestivo Santuario della SS. Trinità alla Montagna Spaccata, dove l’arcivescovo di Gaeta, Luigi Vari, ha presieduto la Santa Messa. Il momento liturgico ha offerto un’occasione di riflessione spirituale e di commemorazione dei caduti, sottolineando il valore umano e religioso della memoria storica.
Alle 11.30 la cerimonia è proseguita sulla sommità della falesia della Montagna Spaccata, dove un tempo sorgeva la Batteria Transilvania, tragicamente esplosa il 13 febbraio 1861. Qui si sono alternati interventi istituzionali e un momento particolarmente evocativo: l’alzabandiera accompagnato dallo sparo a salve eseguito dall’Associazione di Rievocazione Storica Primo Reggimento Re. Proprio questa associazione merita una menzione speciale: i rievocatori, con uniformi estremamente filologiche e curate nei dettagli, hanno restituito con serietà e passione l’immagine dei soldati borbonici, distinguendosi per impegno culturale e dedizione. Si tratta inoltre dell’unica realtà in Campania impegnata stabilmente nella rievocazione dei militari del Regno delle Due Sicilie, svolgendo così un prezioso lavoro di divulgazione storica e identitaria. La cerimonia si è conclusa con il toccante lancio in mare di una corona di fiori in memoria dei caduti dell’assedio, gesto simbolico offerto dall’Associazione Nazionale ex Allievi Nunziatella, che ha suggellato un evento improntato al rispetto, alla memoria e alla condivisione della storia. Una giornata significativa, dunque, che ha ribadito il valore della memoria storica e il ruolo delle istituzioni, delle associazioni e degli ordini cavallereschi nel custodire e trasmettere il ricordo di un capitolo importante della storia del Mezzogiorno.















