Home Attualità Piazza San Gaetano/Quando un monumento diventa un cassonetto

Piazza San Gaetano/Quando un monumento diventa un cassonetto

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di Ciro Bossis

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Ci sono immagini che raccontano più di mille discorsi. Un monumento storico, simbolo di una piazza e di un quartiere, circondato da cassonetti e sacchetti di rifiuti. Non è solo una questione estetica: è un messaggio. E quel messaggio, oggi, dice che a Napoli anche ciò che dovrebbe rappresentare memoria, identità e dignità può essere sacrificato per una scelta logistica sbagliata.È troppo facile prendersela con i cittadini che depositano la spazzatura dove trovano i cassonetti. Se i contenitori sono collocati intorno a un monumento, è inevitabile che la gente li usi. La responsabilità non può ricadere solo su chi conferisce i rifiuti: ricade su chi decide dove posizionare quei cassonetti.Una città che vuole valorizzare il proprio patrimonio non può trasformare i suoi simboli in retrobottega. Non può chiedere ai cittadini di rispettare ciò che l’amministrazione stessa non tutela. Non può pretendere decoro se il decoro viene compromesso dalle scelte di chi governa lo spazio pubblico.Napoli merita una pianificazione più attenta, più rispettosa, più intelligente.I cassonetti possono essere spostati di pochi metri, in un punto meno impattante, senza creare disagi e senza umiliare un luogo che appartiene alla storia della città.Non è una battaglia contro qualcuno: è un invito a guardare la città con occhi più consapevoli.Perché il decoro non nasce dai rimproveri ai cittadini, ma dalle decisioni di chi amministra.Piazza San Gaetano merita di essere trattata come ciò che è :un patrimonio storico,non una discarica a cielo aperto.

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