Napoli – Bologna 2 – 3
Di Cosimo Benigni

L’ultima volta, prima di questo match, che il Napoli ha incontrato i Felsinei in campionato non è finita bene, i ragazzi di Italiano chiusero la pratica con un secco 2 – 0.Dopo quella partita, durante la conferenza stampa, Antonio Conte con quel “Non voglio accompagnare un morto” gettò dei dubbi sulla sua permanenza all’ombra del Vesuvio.Era la vigilia della pausa nazionali di Novembre e Antonio Conte con quell’affermazione e soprattutto con la sua assenza da Castel Volturno, durata una settimana, offrì più di qualche spunto alla stampa che come suo solito ricamò così tanto da crearne un vero e proprio caso.Conte però non aveva né voglia di accompagnare il morto né tantomeno di abbandonare la barca in mezzo al mare.Infatti dopo quella pausa per le nazionali, il Napoli inanellò una serie di prestazioni positive, che portarono gli Azzurri a vincere la Supercoppa italiana, battendo prima il Milan e poi proprio il Bologna nella finale di Riad.Oggi sembra si respiri la stessa aria tesa di quel periodo, pur essendo arrivati alla fine di un campionato lungo ed estenuante, che sicuramente ha deluso le aspettative che piazza e stampa avevano riserveto sul Napoli ad inizio stagione.Il Napoli nelle ultime cinque partite ha ottenuto la miseria di cinque punti e se ieri avesse portato a casa la vittoria, avrebbe chiuso il discorso Champions. Invece dopo questa sconfitta la lotta resta ancora aperta, con cinque squadre raccolte in soli cinque punti in classifica. Il Bologna di Italiano riesce a strappare nel finale una vittoria prestigiosa che scaraventa il Napoli all’interno di una bagarre della quale avremmo fatto tutti volentieri a meno, costringendo gli Azzurri a rimandare a data da destinarsi, l’aritmetica qualificazione per l’Europa che conta.Nel primo tempo è il Bologna a fare la partita. I ragazzi di Italiano stanno meglio in campo ed hanno più gamba degli Azzurri.Al 9′ minuto è Bernardeschi a portare in vantaggio i bolognesi con la specialità della casa, un gran sinistro dal limite dell’area che si infila alle spalle di Savic.Gli Azzurri non riescono a reagire ed è ancora il Bologna ad essere padrone del campo. Al 34′ gli emiliani raddoppiano con un di rigore trasformato da Orsolini.Allo scadere della prima frazione di gioco finalmente arriva la scossa che rimette il Napoli in partita, Di Lorenzo al rientro dopo uno stop di più di tre mesi, accorcia le distanze con un colpo di testa.Il secondo tempo inizia con gli Azzurri che partono fortissimo, trovando il pareggio al minuto 48 con il solito Alisson Santos, che anche in questa partita è stato l’unico a creare problemi alla difesa avversaria.Dopo il pareggio. il Napoli alza il baricentro, ma i giocatori sono spenti e poco incisivi.Al 73′ inizia la girandola dei cambi, con Rowe che prende il posto di Bernardeschi, l’esterno bolognese lascia il campo contrariato, ovviamente non può sapere che quello sarà la mossa che permetterà alla sua squadra di espugnare il Maradona.Al 76′ è la volta di Elmas e Gilmour che prendono il posto di uno spento Lobotka ed un evanescente Giovane.Il Napoli sembra dare la sensazione di poter ribaltare la partita in qualunque momento. Anche i due allenatori sembrano avere la stessa sensazione, Italiano infatti inserisce forze fresche all’ 81′ con gli ingressi di Sohm, Moro e Heggem, al posto degli stanchi Ferguson, Pobega ed Helland.Anche Antonio Conte ha accarezzato l’idea di ribaltare la partita nel finale perché il Napoli si scopre, e questa è una cosa più unica che rara, dato che il mantra delle ultime giornate è stato quello di non perdere la partita, se proprio non la si può vincere.All’85’ Spinazzola prende il posto di un esausto Politano.Al 91′ arriva la beffa che gela Napoli ed il Napoli.Il subentrato Jonathan Rowe con una sforbiciata sigla il gol del 3 – 2 finale a favore del Bologna, regalandosi la soddisfazione di espugnare lo stadio Maradona, con un gol all’altezza del nome dello stadio stesso.Adesso, come è già accaduto dopo la gara di Novembre persa a Bologna, la squadra ha bisogno di ritrovarsi. Ora è il momento che i calciatori antepongano il loro essere uomini, davanti a tutto!Ci sarà il tempo di pensare al mondiale americano. Ai contratti in scadenza e alle sirene di mercato. Adesso, il Napoli ha bisogno di uomini che devono guardarsi in faccia e raccogliere quel briciolo di energie che sono rimaste. Per poter finalmente raggiungere la quota Champions, e con orgoglio consolidare il secondo posto in classifica.La stagione non può definirsi fallimentare, chi lo pensa è in cattiva fede! Appurato questo, è arrivato il momento di giungere al traguardo.Napoli non facciamoci del male











