Rubrica l’indipendentista a cura di Stefano Bouché
NAPOLI – C’è un luogo, nei Quartieri Spagnoli, dove il tempo sembra essersi fermato. È il murale dedicato a Chiara Jaconis, la giovane turista padovana morta nel settembre del 2024 dopo essere stata colpita alla testa da una statuetta precipitata da un balcone mentre passeggiava con il fidanzato. Davanti a quel volto sorridente, la famiglia continua a cercare un filo invisibile che la tenga ancora vicina.«Ogni volta che veniamo qui è come se Chiara ci stesse aspettando per regalarci un sorriso», racconta la madre, emozionata, davanti ai fiori e ai messaggi lasciati in sua memoria. Un luogo diventato simbolo di un dolore che il tempo non ha cancellato e di una battaglia che i genitori intendono portare avanti fino in fondo.Sul fronte giudiziario, il Tribunale di Napoli ha disposto il rinvio a giudizio dei genitori del ragazzo che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe lanciato la statuetta dall’edificio. Il giovane, all’epoca dei fatti tredicenne, non è imputabile per la sua età. Ai due genitori viene contestato il reato di omicidio colposo in concorso per omessa vigilanza.«Abbiamo bisogno di capire perché oggi Chiara non è più con noi», afferma il padre. «Solo dalla verità potrà nascere una responsabilità e qualcuno dovrà rispondere di ciò che è accaduto».Chiara aveva trent’anni, viveva e lavorava nel settore della moda a Parigi. Era arrivata a Napoli per trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme al fidanzato, ignara che quel viaggio si sarebbe trasformato in una tragedia destinata a segnare per sempre la sua famiglia.A custodire i ricordi più intensi resta anche la sorella Roberta, che ripensa con commozione all’ultimo saluto ricevuto. «Mi aveva abbracciata fortissimo e mi aveva scritto: “Mi raccomando, stasera vediamoci così ci salutiamo bene”». Parole che, rilette oggi, assumono il peso di un presagio impossibile da dimenticare.Mentre il procedimento giudiziario si prepara a entrare nel vivo, la famiglia continua a tornare a Napoli. Non solo per seguire il percorso processuale, ma anche per ritrovare quel murale che, tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, restituisce ogni volta l’immagine di una giovane donna il cui sorriso continua a vivere nella memoria della città.
Home Attualità Morte Chiara Jaconis Quartieri Spagnoli, la famiglia del ragazzino rinviata a giudizio














