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RISCHIO VESUVIO, NUOVI PROTOCOLLI D’INTESA CON I COMUNI DEL SANNIO: CONTINUA A CRESCERE LA RETE DI ACCOGLIENZA DELLA FONDAZIONE CONVIVENZA VESUVIO

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Prosegue il percorso della Fondazione Convivenza Vesuvio, guidata dal presidente dott. Vincenzo Coronato, per costruire un modello concreto e condiviso di gestione del rischio vulcanico, basato sulla solidarietà tra territori e sulla permanenza dei cittadini vesuviani nel Mezzogiorno.Lunedì saranno sottoscritti nuovi Protocolli d’Intesa con quattro Comuni della provincia di Benevento, che hanno scelto di aderire al progetto di accoglienza temporanea in caso di emergenza, rafforzando una rete istituzionale sempre più ampia.Nel dettaglio:- Apollosa, guidata dal sindaco avv. Danilo Parente, gemellata con San Giorgio a Cremano, garantirà l’accoglienza per un giorno di 72 persone.- Ceppaloni, con il sindaco dott. Claudio Cataudo, anch’essa gemellata con San Giorgio a Cremano, accoglierà 90 persone.- Arpaise, amministrata dal sindaco dott. ing. Vincenzo Forni Rossi, gemellata con San Giorgio a Cremano, metterà a disposizione l’accoglienza per 23 persone.- San Bartolomeo in Galdo, guidata dal sindaco dott. Carmine Agostinelli, gemellata con San Sebastiano al Vesuvio, garantirà l’accoglienza di 105 persone.L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel progetto promosso dalla Fondazione Convivenza Vesuvio, che punta a costruire una risposta moderna, programmata e rispettosa delle comunità, trasformando il rischio in un’opportunità di collaborazione tra territori.Tra i principali promotori dell’iniziativa figura anche l’On. Alessandro Caramiello, pres. Intergruppo Sud, Aree fragili e isole minori e il dr. Giovanni Barretta, presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, che da tempo sostiene il percorso finalizzato alla realizzazione di un sistema di accoglienza organizzato, capace di coniugare sicurezza, tutela della popolazione e sviluppo delle aree interne.«La convivenza con il Vesuvio – ribadisce il presidente della Fondazione, Vincenzo Coronato – non può essere fondata sulla paura o sullo spopolamento, ma su una pianificazione moderna, scientifica e condivisa. Ogni nuovo protocollo dimostra che cresce il consenso attorno a un modello che tutela i cittadini vesuviani, valorizza le aree interne e rafforza la solidarietà tra le comunità della Campania e del Mezzogiorno.»Con queste nuove adesioni continua quindi a consolidarsi il progetto della Fondazione Convivenza Vesuvio, che negli ultimi mesi ha visto crescere costantemente il numero dei Comuni coinvolti, confermando la volontà di costruire un modello di protezione civile innovativo, fondato sulla cooperazione istituzionale e sulla dignità delle persone.

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