Napoli, 26 marzo 2026 – Il Consiglio regionale della Campania ha approvato oggi all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale Davide D’Errico sul Registro Tumori, nell’ambito della discussione sulla legge di stabilità regionale. “Sul Registro Tumori si misura la serietà delle istituzioni. In una regione che convive con aree segnate da forti criticità ambientali, il voto unanime di oggi afferma un principio chiaro: sulla salute dei cittadini, sulla qualità dei dati e sulla trasparenza amministrativa la politica deve saper parlare con una sola voce e assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”.
L’ordine del giorno impegna la Giunta regionale su due priorità nette: dati più attendibili e maggiore trasparenza verso i cittadini. “La prima questione è la verità dei dati. Abbiamo bisogno di un Registro Tumori sempre più accurato, capace di restituire una fotografia reale dei territori, anche attraverso una geolocalizzazione più precisa dei casi. Rafforzare l’interoperabilità tra la rete oncologica regionale e l’Anagrafe della popolazione residente significa dotare la Campania di strumenti più efficaci per leggere i fenomeni, individuare eventuali criticità e programmare meglio prevenzione, controlli e politiche sanitarie”. “La seconda questione è la trasparenza. I dati non possono arrivare tardi e, soprattutto, non possono arrivare nel silenzio. Se ragioni tecniche o scientifiche impediscono la pubblicazione nei tempi previsti, i cittadini hanno il diritto di essere informati in modo chiaro, puntuale e pubblico. È una questione di rispetto istituzionale, prima ancora che di efficienza amministrativa”.
Il testo approvato prevede infatti che, in caso di ritardo, venga pubblicato un avviso motivato con le ragioni del differimento, lo stato di avanzamento delle attività e il termine finale per la pubblicazione dei dati. Inoltre, si chiede che nella relazione annuale dell’Assessorato alla Sanità sia inserito un focus specifico sul rispetto dei tempi e degli obblighi di pubblicazione.
“Per i cittadini tutto questo significa una cosa molto concreta: meno opacità, meno ritardi, più verità. E quando si parla di tumori, la verità dei dati non è mai una questione tecnica o astratta: è il primo passo per proteggere meglio le persone e i territori più esposti. L’approvazione all’unanimità è un segnale politico importante. Su temi come questo non esistono maggioranza e opposizione: esiste soltanto il dovere delle istituzioni di essere credibili, trasparenti e all’altezza delle preoccupazioni dei cittadini”.












