di Ciro Bossis

La Villa Comunale, storico parco ottocentesco e simbolo identitario della città, versa oggi in uno stato di grave degrado che ne compromette la fruizione e il valore culturale. Quello che per generazioni è stato il “salotto buono” di Napoli appare trascurato, con aree chiuse, servizi non funzionanti e cantieri in ritardo. Negli ultimi mesi cittadini, associazioni e operatori economici hanno segnalato condizioni sempre più critiche: erba alta, aiuole abbandonate, pavimentazione dissestata, illuminazione non funzionante, rifiuti diffusi e scarsa vigilanza. Particolarmente allarmante è la situazione dell’area giochi nei pressi di Piazza Vittoria, dove giostre rotte, vetri a terra e assenza di manutenzione rendono lo spazio pericoloso e inadeguato alle famiglie. Nonostante gli annunci istituzionali e gli investimenti previsti — tra cui 4 milioni di euro destinati ai primi due lotti del parco, lavori avviati nel 2024 e un censimento botanico di oltre 1.200 alberi — i cantieri procedono con estrema lentezza. Diverse zone risultano chiuse da mesi, spesso senza operai presenti, e i ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale superano ormai l’anno.Il degrado della Villa Comunale ha ricadute significative anche sul tessuto sociale ed economico: i residenti dei quartieri limitrofi perdono uno spazio fondamentale per sport, passeggiate e socialità, mentre le attività commerciali registrano un calo degli incassi fino al 30%. Le istituzioni hanno annunciato interventi futuri su illuminazione, aiuole storiche, videosorveglianza e opere d’arte presenti nel parco. Tuttavia, senza una manutenzione costante, un piano di gestione efficace e un controllo continuo dei cantieri, il rischio è che anche i nuovi lavori si deteriorino rapidamente.La Villa Comunale è un patrimonio storico e culturale che Napoli non può permettersi di perdere. Si chiede pertanto un intervento immediato, trasparente e coordinato affinché il parco venga restituito alla città nella sua piena dignità.









