Rubrica l’Indipendentista a cura di Stefano Bouché
Non solo un nuovo logo, ma un vero e proprio ritorno alle radici. La SSC Napoli ha scelto di inaugurare il percorso verso il Centenario riscoprendo uno dei simboli più antichi della propria storia: il Corsiero del Sole, il cavallo che accompagnò i primi anni del club e che, prima ancora, rappresentava uno degli emblemi storici della città di Napoli. La decisione assume un forte valore identitario. Dopo decenni in cui il “ciuccio” è diventato il simbolo più conosciuto della tifoseria azzurra, il club ha deciso di riportare al centro della narrazione il cavallo rampante, legato alla nobiltà, alla forza e all’antica tradizione partenopea. Un omaggio alle origini che arriva in un momento storico particolare, con il Napoli reduce dagli straordinari successi degli ultimi anni e pronto a celebrare i suoi primi cento anni di vita.
Nel ripercorrere la propria storia, la società ha anche voluto fare chiarezza sulle origini del club. Se il 1° agosto 1926 resta la data simbolica che identifica la nascita del Napoli nella memoria collettiva, il percorso affonda le proprie radici negli anni precedenti. La storia azzurra, infatti, prende forma dal Foot-Ball Club Internazionale-Naples, nato nel 1922, fino alla decisione del 25 agosto 1926, quando venne ufficializzato il nome Associazione Calcio Napoli, destinato a entrare nella storia del calcio italiano. La scelta del Corsiero del Sole rappresenta quindi molto più di un elemento grafico: è un messaggio rivolto ai tifosi e alla città, un invito a guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini. Il Centenario si preannuncia così come un viaggio nella memoria, capace di unire le prime pagine della storia azzurra con quelle che devono ancora essere scritte.














