Rubrica Sportiva a cura di Cosimo Benigni
Ed è di nuovo Campionato ma di cose ne sono cambiate poche, il Napoli si presenta allo stadio Marassi di Genova con lo stesso undici titolare della scorsa stagione, ormai è una consuetudine di questo calcio moderno iniziare il campionato con il calcio mercato ancora aperto.
La sola novità è ovviamente l’uomo in panchina, Max Allegri.
Non è sicuramente cosa nuova l’approccio attendista che il Napoli adotta nella prima parte di gara. Questa è una delle specialità di casa Allegri.
Il primo tempo della gara scivola via tra uno sbadiglio ed il solito terrore che le ripartenze dal basso incutono a noi tifosi, quando la palla ciondola dai piedi del nostro portiere Alex Meret a quella dei nostri due centrali di difesa. In uno di questi tentativi di uscita dal basso il portiere azzurro regala palla a Vitinha che per fortuna colpisce la sfera d’esterno ed il tiro finisce di poco a lato.
Al minuto trentasette è sempre Vitinha ad impensierire Meret con un destro centrale.
La proposta offensiva dei partenopei nella prima parte di gara si può riassumere facilmente: palla lunga ad un solitario Hojlund che abbandonato a se stesso nella meta campo avversaria è preda facile dell’attenta difesa genoana. Bisogna aspettare il minuto trentotto per vedere la prima azione manovrata degli azzurri, con Mc Tominay che serve Alisson defilato sulla sinistra, il brasiliano punta la difesa rossoblù ma la sua conclusione si spegne innoqua sull’esterno della rete alla destra del portiere genoano.
Il Genoa guidato da Daniele De Rossi riparte nella ripresa con lo stesso piglio della prima parte di gara, tanta corsa ed intensità.
La svolta della gara come spesso accade arriva dalla panchina.
Massimiliano Allegri dopo un’ora di gioco inserisce forze fresche, mandando in campo De Bruyne, Lang e Vergara. Il Napoli alza il baricentro di venti metri, attendendo di meno e pressando gli avversari con più efficacia.
Al minuto ottantadue sull’asse Drongen -Frattaminore nasce l’azione che porta al primo gol stagionale del Napoli: Kevin De Bruyne scambia con un rapido uno-due al limite dell’area di rigore con Antonio Vergara, il fantasista napoletano con una finezza restituisce palla al centrocampista belga, De Bruyne vince un corpo a corpo con Vásquez che crolla a terra dopo il contatto. Liberatosi della marcatura, il centrocampista azzurro ha poi piazzato un destro preciso a fil di palo che ha superato il portiere Bijlow.
L’arbitro Di Bello fischia ed indica il cerchio di centrocampo convalidando di fatto il gol.
Alle poteste in campo seguiranno quelle di De Rossi a fine match, parole che sanno di predica quelle del Mister di Ostia che confermano la triste tendenza degli ex-calciatori diventati poi allenatori di lanciarsi in morali stucchevoli che potrebbero essere evitate, specialmente da quegli allenatori che durante la carriera da calciatori hanno fatto dell’agonismo la propria principale qualità.
A Daniele De Rossi fa eco il Direttore Sportivo del Genoa Diego Lopez che si accoda al coro di proteste. Insomma siamo alle solite, il calcio italiano non riesce proprio ad emanciparsi e ad uscire da quella bolla di provincialismo che da sempre caratterizza il nostro movimento.
Prima di tutto questo teatrino però, il Napoli fa in tempo a mettere in ghiaccio la partita.
Al minuto ottantasette Lucca entrato molto bene in partita, vince un contrasto a limite della propria aria di rigore permettendo a
Kevin De Bruyne di ricevere il pallone sul settore destro dell’attacco azzurro.
Il centrocampista belga crossa un pallone preciso al centro dell’area di rigore, Lucca che ha seguito l’azione lascia sfilare la palla che arriva sui piedi di Antonio Vergara, il ragazzo di Frattaminore si fa trovare pronto all’appuntamento con la sfera e batte il portiere avversario chiudendo i giochi.
Gongola a fine partita Max Allegri che sottolinea l’importanza dei subentrati dalla panchina ponendo anche l’accento sul ritardo fisiologico di condizione fisica, una cosa normale per quelle squadre che contano di arrivare fino in fondo a tutte le competizione di questa stagione.
Insomma buona la prima per Max Allegri ed il suo nuovo Napoli.
Ora l’appuntamento è per domenica prossima quando si riapriranno le porte dello Stadio Maradona che ospiterà il Como di Fabregas, per la prima in casa di questo nuovo ciclo allegriano.
Napoli non vede l’ora di riempire quello stadio fatiscente che però per noi sarà sempre il posto più bello, dove ci sentiremo a casa.
Napoli è pronta per tornare a ballare.
Oggi come da cento anni a questa parte e per altro cento ancora.
Forza Napoli Sempre!














