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Da Portici a Casatori, “oltre la crepa” diventa un messaggio di cura per il Pianeta: Orgoglio e identità nell’opera degli infioratori

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PORTICI – Un grande occhio rivolto verso il futuro, le ferite della Terra e San Francesco chiamato simbolicamente a custodire il destino del pianeta. Gli Infioratori di Portici hanno lasciato il segno alla XXXI edizione dell’Infiorata di Casatori, svoltasi a San Valentino Torio, con il tappeto floreale intitolato “Oltre la crepa”. L’opera, ideata dal maestro Angelo Di Napoli, raffigura un occhio umano incastonato in una superficie gialla, arida e attraversata da profonde spaccature. All’interno della pupilla si riflette San Francesco mentre tiene tra le mani un mappamondo: un’immagine intensa, capace di unire spiritualità, tutela dell’ambiente e responsabilità collettiva.

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«L’occhio rappresenta il modo in cui osserviamo il mondo e la consapevolezza con cui affrontiamo i problemi ambientali – spiega il maestro Angelo Di Napoli –. Il globo richiama la fragilità della Terra e la responsabilità dell’uomo nella sua salvaguardia, mentre le crepe raccontano i danni provocati dall’incuria e dall’inquinamento. Occorre riuscire a guardare oltre queste ferite». La realizzazione del tappeto non è stata semplice. Il gruppo ha dovuto affrontare diverse difficoltà, dalla resa del bozzetto ai materiali rivelatisi non sempre idonei. Ostacoli che, tuttavia, non hanno fermato gli Infioratori di Portici.

«Abbiamo incontrato non poche difficoltà, ma siamo una squadra unita e preparata e non abbiamo mai abbassato la testa – dichiara il responsabile Francesco Mondanaro –. Il risultato raggiunto ripaga il lavoro e l’impegno di tutti. Quest’opera appartiene a ogni componente del gruppo e dimostra quanto si possa realizzare quando si lavora insieme con passione».

Guidata da Mondanaro, la squadra era composta dalla piccola mascotte Giorgia Parenti, da Giorgio D’Andrea, Vincenzo Parenti e Teresa Guadagno, protagonisti della realizzazione di un’opera nella quale arte, fede e sensibilità ambientale si incontrano.

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A rappresentare il Comune di Portici è intervenuto il consigliere comunale Lippolis, che ha portato i saluti dell’Amministrazione, del sindaco Teodonno e dell’assessore alla Cultura Manzo. La partecipazione a Casatori ha rappresentato molto più di una semplice esperienza artistica. Gli Infioratori hanno portato con sé il nome di Portici, la sua creatività e una tradizione capace di trasformare fiori e materiali naturali in strumenti di riflessione. Un risultato costruito con fatica, orgoglio e identità, dimostrando che anche oltre una crepa può nascere una nuova visione del mondo.

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