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13 giugno del 1799: La vittoria del popolo napoletano contro francesi e giacobini dopo 60.000 morti

Il Seggio del Popolo - Locanda

di Gennaro De Crescenzo su Neoborbonici.it
Giovedì 13 giugno 1799, alle due di notte
, un gruppo di soldati calabresi entrò a Napoli a cavallo attraverso la spiaggia del Carmine gridando “Chi viva?”. Era una domanda importante: se i Napoletani avessero risposto “viva la repubblica” schierandosi con giacobini e francesi il giorno dopo ci sarebbe stata una grande e sanguinosa battaglia. Ma i Napoletani, uno dopo l’altro, affacciandosi ai balconi e alle finestre di quella calda notte dell’estate di oltre due secoli fa, gridarono “Viva ‘o Rre!” e, uno dopo l’altro, si accesero i lumi nelle case e si faceva a gara ad esporre le coperte più belle come nelle feste più belle della nostra gente. Come in un film di quelli epici che non abbiamo mai potuto vedere.
(13 giugno del 1799: La vittoria del popolo napoletano contro francesi e giacobini)

E, proprio nel giorno di Sant’Antonio, fu festa. Fu una festa vera dopo circa 5 mesi di una repubblica che aveva portato nelle case di tutti i Napoletani (e i “meridionali”) lutti e dolore. Oltre 60.000 le vittime (sono i tragici numeri riportati dal general francese Thiebault) di parte cristiana-borbonica prima dell’arrivo del grande Cardinale Fabrizio Ruffo e dei suoi volontari. Oltre 60.000 vittime di “traditori e collaborazionisti di un esercito straniero” (parole di Giuseppe Mazzini) mai ricordati per fare spazio a quei “traditori e quei collaborazionisti” nei libri di storia ufficiali, nelle strade o nelle scuole (siamo l’unico popolo al mondo ad aver dedicato ad uno di quei “traditori”, l’ammiraglio Francesco Caracciolo, una delle strade più belle del mondo).

Ma da oltre 20 anni non è più (solo) così: fin dal 1999 -per il bicentenario della repubblica- facemmo sentire forte e chiara la nostra voce neoborbonica all’esterno del Teatro San Carlo costringendo gli organizzatori a cambiare i loro programmi “celebrativi” e unilaterali…). E da allora in poi, in tanti, hanno conosciuto la verità anche sul 1799. Oggi più che mai, con classi dirigenti sempre più sradicate e lontane dal popolo, la (vera) storia del 1799 è preziosa.

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(13 giugno del 1799: La vittoria del popolo napoletano contro francesi e giacobini)

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