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Nella chiesa di San Nicola a Pistaso, il grande Presepio dell’Identità e delle eccellenze tipiche partenopee

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Per il secondo anno consecutivo, nella chiesa di San Nicola a Pistaso, sita in Via San Biagio dei Librai, 82 (Largo Divino Amore), è possibile ammirare, con ingresso libero e gratuito, un fantastico Presepio Tradizionale in stile Settecento di grandi dimensioni che, a conclusione dell’Anno Giubilare, concorre a valorizzare l’offerta culturale e devozionale del Centro Storico a favore dei pellegrini, attesi ancora a Napoli. Sabato 15 novembre alle ore 17, inaugurazione ufficiale con le Zampogne d’Abruzzo. L’opera, già ideata e realizzata dall’inventiva artigiana di Salvatore Iasevoli, grazie al contributo delle rinomate Botteghe di Arte Presepiale del Centro Storico partenopeo: Alpa Presepi di Olga Vucai e Bottega Salomone, giunta al suo secondo anno di esposizione, si è arricchita di nuove e suggestive scene dell’Avvento tratte dai Vangeli, anche da quelli “apocrifi” e calati in una più ampia scenografia che, nel rispetto dei canoni tradizionali del presepio settecentesco, ricorda luoghi montani e angoli urbani del Regno di Napoli tra Settecento e Ottocento.
Nel Presepio di Spaccanapoli, dedicato alla memoria del compianto Sergio Miccù, fondatore e presidente dell’APN, Associazione Pizzaiuoli Napoletani, si apre quest’anno alle produzioni artigianali tipiche napoletane; si potrà infatti fare un viaggio emozionale attraverso numerosi quadri scenici, dove si avvicendano personaggi “obbligatori” in un presepio tradizionale come Ciccibacco; Benino ed Armezio, la Lavandaia, il Chianchiere, l’Oste demoniaco, il monaco cercatore, ecc. in un percorso circolare intorno al grande presepio in una sorta Viaggio tra Sogno, Fantasia, Storia cittadina ed attualità, che arriverà sino al tripudio della Natività. Si potranno dunque rivivere, in modo casalingo, perché ambientati in un contesto completamente diverso, luoghi e persone; piccole Imprese locali ed attività di ristoro tra le più famose di Napoli; da Scaturchio, a Baccalaria; da Pepino con i suoi profumi all’orologiaio storico di Chiaia, Calabritto 28, oltre alla storica Pizzeria Piscopo di Forcella ed alla società di restauro Edilizia Sartoriale.

Oltre al grande Presepio, che misura tre metri di diametro ed altrettanti di altezza, ai visitatori di questa antica chiesa barocca, sorta su un precedente e più antico Sedile minore (quello dei Pistasi), è consentito ammirare “I tesori di San Nicola a Pistaso”; una mostra di arredi ed antichi documenti inediti dell’Arciconfraternita dei facchini e dei sediari dedicata a “San Michele Arcangelo a Pistasi” e che prese possesso di questo gioiello d’arte e architettura semisconosciuto, nel 1821. La chiesa, circa settanta anni fa, venne chiusa al culto e ne fu addirittura murato l’accesso, facendola di fatto “sparire”. Oggi grazie all’Associazione Miracolo dei Borbone che l’ha avuto in comodato d’uso e che ne cura ancora il restauro ed all’Associazione I Sedili di Napoli ETS che la condivide, è stata finalmente riaperta al pubblico.
La chiesa di San Nicola a Pistaso, in Via San Biagio dei Librai, 82, è aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 10:30 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. Possibili cambi di orario sono consultabili sul sito web www.isedilidinapoli.it e sulle pagine FB dell’Associazione I Sedili di Napoli.
Si ringraziano per il prezioso contributo: ArTour (tour in Realtà Aumentata) e l’ABBAC, Associazione dei B&B e Case Vacanze della Campania e Guest Italy, Associazione di formazione turistica giovanile.

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Per ulteriori info: tel/wap 3661031409

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