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Napoli, nasce il C.R.P.: raccolta popolare per restituire la mano alla statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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Quando diciamo che Napoli sta vivendo una rivoluzione culturale senza precedenti intendiamo esattamente questo. Realtà orgogliose che conoscono la propria storia la difendono, la tutelano, vivono in maniera viscerale questa terra…
A quasi tre anni dall’atto vandalico che ha mutilato la statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena, senza che le denunce presentate abbiano prodotto risultati concreti, nasce un nuovo organismo civico con un obiettivo chiaro: ripristinare l’integrità del monumento e riaccendere l’attenzione sulla tutela del patrimonio artistico napoletano.

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Si chiama C.R.P. – Comitato Ripristino Perentorio ed è stato promosso da Vincenzo Gulì, Gigi Lista e Aniello Sicignano. L’iniziativa rappresenta, nelle intenzioni dei promotori, un ultimo tentativo di sollecitare in modo diretto e visibile gli enti preposti alla salvaguardia dei beni culturali, dopo un lungo periodo di silenzi e stalli istituzionali.

Al centro dell’azione c’è una proposta concreta: avviare una colletta popolare per finanziare il restauro della mano tranciata alla statua del santo patrono di Napoli. Un gesto simbolico, ma dal forte valore civile, che punta a trasformare l’indignazione in partecipazione attiva.

Il luogo non è secondario. Il Ponte della Maddalena è indicato come spazio carico di memoria, legato all’eroismo popolare dei Lazzari del 1799. In questo contesto, il danneggiamento del monumento assume un significato che va oltre il singolo episodio vandalico, diventando, secondo i promotori, il segno di una disattenzione più ampia verso simboli identitari e testimonianze storiche della città. Il comitato nasce dunque con una doppia finalità: da un lato il ripristino materiale dell’opera, dall’altro un richiamo collettivo alla responsabilità verso ciò che rappresenta la memoria condivisa. L’idea della raccolta fondi dal basso punta a coinvolgere direttamente cittadini e realtà locali, trasformando il restauro in un’azione comunitaria e non soltanto amministrativa.

Dopo anni di attese, il C.R.P. prova a spostare il baricentro dall’impasse burocratica all’iniziativa civica, rilanciando il tema della tutela del patrimonio come questione che riguarda non solo le istituzioni, ma l’intera comunità.

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