Napoli non è un circuito da rally. È una città metropolitana da quasi un milione di abitanti, con milioni di presenze turistiche l’anno. Eppure lo stato delle sue strade racconta tutt’altra realtà.Il quadro che emerge attraversando i quartieri cittadini — dal centro alle periferie — è quello di una manutenzione ordinaria praticamente assente e di interventi tampone spesso mal eseguiti.A Bagnoli la situazione è diventata strutturale: cedimenti del manto stradale, carreggiate dissestate e tratti che presentano veri e propri avvallamenti. Non si parla più di singole buche, ma di porzioni di strada che mostrano segni evidenti di cedimento.Nel cuore della città, via Toledo, uno degli assi pedonali e commerciali più importanti, camminare è diventato complesso: pavimentazione sconnessa, lastre instabili, tratti che cedono sotto il peso dei passanti. In un’area a fortissima densità turistica, il rischio cadute è concreto.Nel centro storico la situazione peggiora con la pioggia: la pietra consumata e levigata dal tempo, unita alla mancanza di manutenzione, trasforma intere strade in superfici scivolose, con evidenti rischi per residenti e visitatori.Spostandosi sulle arterie stradali, il quadro non cambia. Dall’hinterland al cosiddetto “salotto buono”, il manto stradale è un susseguirsi di:buche profonderappezzi irregolarichiusini fuori quota, sia in rilievo che incassatiIl risultato è un continuo stress per veicoli e motocicli, con danni frequenti a sospensioni, cerchioni e pneumatici. Più che una rete urbana, molte strade appaiono come tratti post-emergenza.E qui il tema non è più il decoro urbano, ma la sicurezza.Strade e marciapiedi in queste condizioni aumentano il rischio di:incidenti stradalicadute pedonalidanni economici ai cittadiniNel dibattito pubblico, però, si parla di fondi arrivati, bilanci in ripresa, investimenti e progetti strategici. Ma la percezione diffusa tra i cittadini è un’altra: l’assenza di una manutenzione capillare e costante.La domanda che emerge è semplice: dove si stanno traducendo concretamente queste risorse?Perché la condizione delle strade — che è uno degli indicatori più immediati della qualità della gestione urbana — racconta una città lasciata a se stessa.Non è una questione estetica.È una questione di sicurezza, rispetto e dignità urbana.Napoli non può essere solo scenografia per eventi e cartoline.Una città si misura anche da ciò che i cittadini calpestano ogni giorno. E oggi, sotto i piedi dei napoletani, c’è soprattutto precarietà.















