PORTICI – Dalla città vesuviana al Messico, nel segno dell’arte e delle tradizioni popolari. Gli Infioratori della Cappella San Ciro di Portici, guidati dai maestri Angelo Di Napoli e Francesco Mondanaro, partecipano alla XIX Mostra Internazionale di Arte Effimera di Guanajuato, rappresentando l’Italia attraverso un suggestivo tappeto artistico realizzato a Portici.
La manifestazione internazionale, dedicata alla celebrazione messicana del Día de Muertos, riunisce artisti provenienti da diversi Paesi, tra cui Spagna, Francia, Giappone e numerose nazioni dell’America Latina. Grazie alla modalità Tapete Virtual, anche gli artisti italiani possono partecipare a distanza, condividendo le proprie creazioni con il pubblico internazionale. “Due mondi, un momento” è il tema dell’edizione 2026, un messaggio che trova un significato particolare nell’incontro tra la cultura napoletana e quella messicana. Due popoli lontani, ma accomunati da un rapporto profondo con la memoria dei defunti. Se in Messico il Día de Muertos celebra il ricordo dei propri cari attraverso fiori, colori e simboli, a Napoli sopravvive una tradizione altrettanto significativa, testimoniata dal culto delle anime pezzentelle e delle capuzzelle del Cimitero delle Fontanelle.

Due modi differenti di raccontare lo stesso sentimento: la morte non interrompe il legame tra chi resta e chi non c’è più.
Per l’occasione, gli Infioratori di Portici hanno realizzato “Catrina”, un’opera che raffigura un volto femminile ispirato all’iconografia messicana, accompagnato da un orologio simbolo dello scorrere del tempo. Il tappeto, composto attraverso l’impiego di materiali naturali e colori, è frutto del lavoro dei maestri Angelo Di Napoli e Francesco Mondanaro, insieme agli altri componenti del gruppo. Particolarmente significativo è stato il contributo del presidio socioeducativo “Mani per la Città”, che ha ospitato la realizzazione dell’opera. La struttura, nata su iniziativa della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Portici con il sostegno della Caritas Diocesana attraverso i fondi dell’8×1000 e il contributo della Fondazione Grimaldi, rappresenta un riferimento per numerose famiglie tra Portici ed Ercolano.
Attraverso doposcuola gratuito, laboratori artistici, attività sportive e servizi di ascolto e sostegno alle famiglie, il presidio contrasta l’esclusione sociale e la dispersione scolastica, offrendo ai giovani nuove opportunità di crescita.
La partecipazione internazionale diventa così anche un’occasione per valorizzare una realtà sociale impegnata quotidianamente sul territorio. Da Portici a Guanajuato, un tappeto di colori attraversa idealmente l’Oceano Atlantico, portando con sé la creatività, la solidarietà e le tradizioni di una comunità che continua a raccontare la propria identità attraverso l’arte.













