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Progetto Vesuvio Limatola scelta come ‘sede operativa’. Il presidente Coronato: “Primo passo chiamare a raccolta i 17 comuni della zona Rossa”

40.000 giovani vesuviani dovranno partecipare all'esercitazione dei 400 comuni se non vogliono essere 'deportati' al Nord

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Il 7 febbraio, si è tenuta a Limatola la prima riunione operativa della Commissione Rischio Vesuvio presieduta dal dr. Vincenzo Coronato e nominata dall’Intergruppo parlamentare “Sud, Aree fragili e isole minori, presieduto dall’On. Alessandro Caramiello. Diversi gli interventi sul progetto ‘figlio’ della “Fondazione Convivenza Vesuvio”, che da ormai quasi 30 anni si batte affinché in caso di eruzione del Vesuvio, i cittadini della zona Rossa possano restare in Campania e non essere ‘deportati’ in altre parti d’Italia, specialmente al Nord. Il presidente Coronato ha delineato i percorsi istituzionali finora conseguiti, ricordando in primis la legge regionale n° 13 del 13 ottobre 2008, la Regione Campania ha sancito il principio secondo il quale i cittadini campani, nel caso di rischio vulcanico, restino nell’ambito della regione stessa.
(Progetto Vesuvio Limatola scelta come ‘sede operativa’)

La Commissione Ambiente della Regione Campania, il 25 gennaio 2019 aveva approvato la necessità di esercitazioni annuali per l’informazione e la formazione di 40mila cittadini vesuviani. Intanto, le province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno, per il principio di sussidiarietà, hanno dato la disponibilità ad accogliere i cittadini vesuviani nei propri ambiti, con particolare riferimento ai paesi soggetti a spopolamento e con sur plus di abitazioni, recependo nei propri PTCP (piani territoriali di coordinamento provinciali) quanto disposto dal PTR (piano territoriale regionale).

“L’obiettivo – spiega Coronato nel verbale – è quello di programmare il completamento della Commissione con rappresentanti dei restanti 17 comuni dell’area rossa vesuviana, atteso che sono state già raggiunte intese, in tal senso e con apposito protocollo, con il comune di Ottaviano, completata la quale, sarà necessario adoperarsi per l’organizzazione della prima esercitazione che coinvolga 40mila cittadini vesuviani, tra i 18 ed i 45 anni, dei 18 comuni dell’area rossa per raggiungere, con i propri mezzi, i circa 400 comuni di accoglienza delle aree interne menzionate. Questo è il primo passo!” – conclude il dr. Coronato.

Progetto Vesuvio Limatola scelta come ‘sede operativa’