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Allarme nel settore della canapa light (al di là delle critiche): il DDL Sicurezza mette a rischio migliaia di aziende

Il Seggio del Popolo - Locanda

Il recente DDL Sicurezza ha scatenato il panico tra i coltivatori e commercianti di canapa light. In Italia, si contano circa 3000 aziende e oltre 20 mila addetti che operano in questo settore, senza contare l’indotto.

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Cosimo di MET ha espresso forte preoccupazione riguardo le possibili conseguenze di questo decreto: “È inverosimile che questo governo faccia una politica contro un intero settore agricolo che da anni crea gettito nelle casse dello Stato e contribuisce in modo legale alla ricchezza e alla crescita economica dell’Italia. Il settore della canapa in Italia, che vale circa 500 milioni di euro all’anno e impiega più di 15 mila persone, continua a crescere nonostante le difficoltà. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato la declassificazione della cannabis e ha confermato che il CBD non è uno stupefacente, legittimando ulteriormente il nostro lavoro.”

L’introduzione dell’emendamento 13.6 al DDL Sicurezza, che riguarda le infiorescenze di canapa e i prodotti derivati, di fatto impedirebbe la produzione e la commercializzazione di tali prodotti. Di MET aggiunge: “Si aggiunge anche il divieto di raffigurare su magliette o cappellini la foglia di canapa. Se abbiamo un Ministro dell’Agricoltura di questo governo, che invitato da un giornalista a provare la canapa light, risponde ‘se te la devi fare una canna fattela bene’, personalmente ne posso solo recepire che il Ministro Lollobrigida non ha come referenti il settore agricolo della canapa light legale ma il settore illegale della marijuana.”

Le parole di Cosimo di MET sottolineano la gravità della situazione per un settore che ha dimostrato di essere non solo economicamente rilevante, ma anche capace di operare entro i confini della legalità e della sicurezza. Il timore è che il DDL Sicurezza possa colpire duramente un comparto in crescita, penalizzando aziende e lavoratori che hanno investito e creduto nella canapa light come risorsa agricola ed economica. La comunità agricola e commerciale spera in un ripensamento da parte del governo, affinché si possano trovare soluzioni che non pregiudichino un settore tanto vitale e promettente per l’economia italiana.

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