Di Ciro Bossis
Il “mercatino della monnezza” continua al Corso Garibaldi. Nonostante le segnalazioni dei residenti e le promesse di intervento, il mercatino abusivo della monnezza continua a occupare il Corso Garibaldi, trasformando uno dei viali più importanti della città in una distesa di rifiuti, merce di dubbia provenienza e degrado quotidiano.Ogni mattina la scena è la stessa: lenzuola stese a terra, cumuli di oggetti recuperati dai cassonetti, vestiti sporchi, cavi, ferraglia, elettrodomestici rotti, tutto ammassato senza alcun controllo. A fine giornata resta un tappeto di immondizia che nessuno raccoglie, lasciato ai cittadini e ai commercianti che provano a difendere la propria strada.Il problema non è solo estetico. È sicurezza, legalità, dignità urbana.Mentre gli ambulanti regolari pagano tasse e permessi, questo mercato parallelo continua indisturbato, alimentando micro‑traffici e occupazioni abusive dello spazio pubblico.I residenti chiedono da tempo regole chiare, controlli veri e una presenza costante delle istituzioni, non blitz isolati che durano un giorno e poi scompaiono. Napoli non merita di essere rappresentata da queste immagini: una città che lotta per la sua identità non può essere lasciata ostaggio del degrado organizzato.Il Corso Garibaldi potrebbe essere un asse vivo, commerciale, decoroso.Oggi è invece il simbolo di una resa che i cittadini non accettano più.










