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Palazzo Mascabruno, Caramiello: “Lo Stato non può continuare ad abbandonare un patrimonio unico. Basta immobilismo, il Governo intervenga subito.”

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PORTICI (NA) – «Lo Stato non può continuare a voltarsi dall’altra parte mentre uno dei più importanti beni storici della Campania viene lasciato nell’abbandono e nel degrado. Palazzo Mascabruno rappresenta un patrimonio di valore nazionale e internazionale che merita rispetto, tutela e una concreta valorizzazione. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare urgente ai Ministri dell’Economia e delle Finanze, della Cultura, dell’Università e della Ricerca e dell’Istruzione».

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Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello e Presidente dell’Intergruppo Sud aree fragili e isole minori, che punta i riflettori sulla situazione di Palazzo Mascabruno, storica dimora settecentesca situata a Portici, inserita tra le 122 Ville Vesuviane del Miglio d’Oro e custode del primo galoppatoio coperto d’Europa, modello che ispirò persino quello del Castello di Schönbrunn a Vienna. «È inconcepibile – prosegue Caramiello – che un bene appartenente allo Stato versi da anni in condizioni di degrado, con infiltrazioni, cedimenti e un progressivo deterioramento che rischia di compromettere definitivamente un pezzo fondamentale della nostra storia. Durante la costruzione del palazzo fu rinvenuta l’aquila con le iniziali di Quinto Ponzio Aquila, divenuta poi il simbolo della città di Portici. Non stiamo parlando soltanto di un edificio, ma di un luogo identitario che racconta le radici del nostro territorio.»

Il parlamentare ricorda come il complesso sia attualmente assegnato all’Università Federico II e come siano già stati previsti circa 8 milioni di euro destinati al recupero dell’immobile.
«La domanda che rivolgo al Governo è semplice: perché, dopo cinque anni, tutto è ancora fermo? Le risorse esistono, ma i cittadini continuano a vedere soltanto immobilismo, ritardi e scaricabarile tra enti e amministrazioni. È una situazione che non può più essere tollerata.»

Secondo Caramiello, Palazzo Mascabruno potrebbe diventare uno dei principali poli culturali, scientifici e universitari del Mezzogiorno, pienamente integrato con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, offrendo nuovi spazi per la ricerca, la formazione, gli studenti e creando opportunità di sviluppo turistico ed economico per l’intero territorio vesuviano.
«Per questo – conclude il deputato – ho chiesto al Governo di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, avviando un piano straordinario di recupero e convocando con urgenza un tavolo tecnico operativo che coinvolga la proprietà, i ministeri competenti e tutte le istituzioni interessate. È il momento di superare definitivamente la burocrazia che blocca ogni intervento. La politica non può limitarsi agli annunci: deve produrre risultati concreti. Restituire Palazzo Mascabruno alla collettività significa investire nella cultura, nella ricerca, nel turismo e soprattutto nel futuro delle nuove generazioni. Su questa battaglia non arretrerò di un passo.»

Per consultare il testo integrale dell’interrogazione parlamentare è possibile accedere al portale della Camera dei Deputati.
Leggi l’interrogazione :
https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/02819&ramo=C&leg=19.

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