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Venezia-Napoli 1-0. Disintegration.

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RUBRICA SPORTIVA A CURA DI COSIMO BENIGNI
Si infrangono nello specchio d’acqua che riflette Venezia, gli ultimi scampoli delle più ostinate speranze di chi ancora credeva in un progetto tecnico fondamentalmente mai nato, mai esistito.
Il Napoli cala a picco nel bel mezzo della laguna veneziana, senza più un appiglio, senza più attenuanti.
Sembra un film già visto nell’anno post-scudetto di Spalletti.
Il Napoli è allo sbando e chi è al vertice, chi comanda non è più in grado di tenere la barra dritta. Gli auspici ad inizio stagione erano negativi ed il percorso finora compiuto conferma quei presagi.
Il Napoli ha ingaggiato un allenatore mediocre, non ha praticamente fatto mercato ed al suddetto allenatore mediocre è stata affidata una squadra arrivata evidentemente a fine ciclo, una squadra vecchia con molti giocatori che con una preoccupante regolarità sono soggetti ad infortuni. Vedi Neres, Anguissa, Buongiorno.
Già da qualche partita parlare di campo è diventato un mero esercizio di cronaca, la cronaca di una morte annunciata perché questo è quello che le prestazioni del Napoli hanno lasciato fino ad oggi, la sensazione di leggere in ogni partita un finale scontato.

Diciamocelo chiaro, la situazione è critica non solo perché l’allenatore sembra non avere più in mano lo spogliatoio, le colpe del mister però sono relative solo al pochezza di idee che vediamo ogni volta che il Napoli scende in campo. Sarebbe bello riuscire a capire il motivo di andare a giocare in casa dell’ultima in classifica schierando dal primo minuto, tre centrali, due terzini puri e due mediani. Ma in questo momento le criticità del campo passano in seconda piano, prima ci sono responsabilità che appartengono ad altri, la maggior parte di queste responsabilità sono della società.
Il colpevole pressappochismo con cui è stata impostata questa stagione è la macchia più grave.
La sensazione che si ha, è che la gestione societaria non sembra non essere più all’altezza del livello ormai raggiunto dal Napoli.
La via d’uscita è una.
Aurelio De Laurentiis ha acquistato il Napoli più di vent’anni fa, sborsando una cifra vicina ai trenta milioni di euro.
In vent’anni il Napoli guidato da ADL ha raggiunto risultati straordinari che sono sotto gli occhi di tutti, ora però è arrivato il momento di incassare e salutarsi.
Il valore economico del Napoli si aggira tra i 600 e gli 800 milioni di Euro. Venduto a queste cifre De Laurentiis conlcuderebbe quello che è un vero e proprio capolavoro economico.
La storia dell’imprenditore romano a Napoli è finita, ora è il momento di mantenere una vecchia promessa, quella di tornare a fare cinema.

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