Nel cuore più autentico e identitario di Napoli, tra i Decumani e via Benedetto Croce, torna un presidio economico e sociale in un’area che per anni aveva subito una vera e propria desertificazione bancaria. L’apertura della nuova filiale della Banca di Credito Cooperativo di Napoli non rappresenta solo l’inaugurazione di uno sportello, ma un segnale concreto di attenzione verso cittadini, botteghe storiche e piccole imprese del centro antico.In un periodo storico in cui molte banche chiudono le sedi fisiche e si allontanano dai territori, la BCC Napoli sceglie invece una strada opposta: restare tra la gente e investire nel cuore della città, in quella Napoli popolare e produttiva che rappresenta ancora oggi l’anima economica e sociale del territorio. All’inaugurazione, oltre al presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo, erano presenti il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola, il presidente ICCREA Giuseppe Maino, il cardinale Crescenzio Sepe e rappresentanti delle istituzioni civili e militari. Presenti anche il Presidente Federazione Lombarda Alessandro Azzi, il Comandante Provinciale Carabinieri Gen. Biagio Storniuolo, il Questore di Napoli Maurizio Agricola, il Vice Sindaco Prof.ssa Laura Lieto. Come ha spiegato il presidente Manzo, si tratta di un momento significativo per il centro storico:> «Dopo tanti anni finalmente il centro antico di Napoli ha un istituto bancario al servizio dei cittadini, delle imprese e dei turisti. È un passo importante per combattere la desertificazione bancaria a Spaccanapoli e per rafforzare un modello di banca che reinveste sul territorio le risorse raccolte qui».Un messaggio chiaro che parla soprattutto al tessuto produttivo locale, fatto di artigiani, commercianti e attività storiche che spesso rappresentano la vera economia identitaria napoletana.La nuova filiale diventa così non solo un servizio, ma anche un presidio di legalità e fiducia, in una delle aree più vive e simboliche della città, patrimonio UNESCO e tra le più frequentate d’Europa.


Anche la benedizione del cardinale Crescenzio Sepe ha richiamato il valore sociale di una banca che sceglie di stare vicino alle persone, mentre la presenza del sindaco Manfredi ha sottolineato l’importanza di investimenti che rafforzano il tessuto economico cittadino.In un tempo in cui molti territori perdono servizi, la scelta della BCC Napoli assume quindi un valore preciso: dimostrare che un altro modello bancario è possibile, più umano e più legato alle comunità.Perché una banca cooperativa non è solo un istituto di credito, ma può diventare uno strumento di crescita collettiva. E vedere riaprire una banca nel cuore dei Decumani, dopo anni di assenza, rappresenta un segnale positivo soprattutto per quelle botteghe e per quei cittadini che continuano ogni giorno a tenere viva l’identità economica e sociale di Napoli.
Tra gli altri anche l’intervento di Vincenzo Capuano presidente delle Botteghe di San Gregorio Armeno: “La BCC Napoli è sempre stata vicino ai bottegai di San Gregorio Armeno e alle piccole imprese napoletane. Oggi le banche chiudono e sono lontane dai cittadini, la BCC resta al nostro fianco, ed ora è a 2 passi da San Gregorio Armeno”.












