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Napoli, esplode la protesta contro la nuova ordinanza anti-movida: commercianti in piazza, Lista attacca Manfredi

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NAPOLI – Cresce la tensione dopo l’entrata in vigore della nuova ordinanza anti-movida del Comune di Napoli. Il provvedimento, che introduce ulteriori limitazioni alla vendita per asporto di bevande in alcune aree della città, ha scatenato la reazione di commercianti, esercenti e lavoratori del settore. Come riportato da Cristina Somma su Il Sud24, la protesta è partita già nelle ore successive alla firma dell’ordinanza: un commerciante si è incatenato davanti a Palazzo San Giacomo, mentre per questa sera è stato organizzato un sit-in di protesta in Piazza Bellini, con la partecipazione di operatori economici e cittadini contrari alle nuove restrizioni.Secondo gli esercenti, il provvedimento rischia di colpire duramente attività già provate da anni difficili, senza affrontare le reali criticità legate alla sicurezza urbana. Tra le contestazioni principali c’è il divieto di vendita per asporto dopo le 22.30, che riguarda anche prodotti come l’acqua, misura ritenuta sproporzionata e penalizzante per chi lavora nelle zone interessate.Sulla vicenda interviene duramente anche Gigi Lista, presidente di Autonomia Napoletana, che punta il dito contro il sindaco Gaetano Manfredi e la sua amministrazione.«Queste nuove ordinanze sono destinate a disintegrare Napoli. Ancora una volta questa amministrazione sceglie la strada più semplice: far pagare ai cittadini e ai commercianti il prezzo delle proprie incapacità», afferma Gigi Lista.

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Il presidente di Autonomia Napoletana sostiene che il Comune stia affrontando il problema della movida con strumenti repressivi anziché investire sulla sicurezza e sul controllo del territorio. «Invece di impiegare le forze dell’ordine in vere task force per garantire sicurezza nelle piazze, si preferisce colpire chi lavora. Se alle 22.30 impedisci perfino la vendita di una bottiglia d’acqua, il rischio è quello di svuotare le strade e creare veri e propri deserti urbani nelle ore successive, facendo venir meno proprio quella presenza di persone e di attività che rappresenta un naturale presidio di sicurezza.»Per Lista, il bilancio dell’amministrazione comunale è fortemente negativo. «Dopo quattro anni di fallimenti, il conto viene presentato ancora una volta ai cittadini e alle imprese. Napoli merita un’amministrazione capace di governare i problemi, non di scaricarli su chi produce lavoro e ricchezza.»Da qui anche l’appello alla partecipazione al sit-in di protesta organizzato in Piazza Bellini, definito dal movimento un momento di mobilitazione civile contro un’ordinanza che, secondo i promotori, rischia di mettere ulteriormente in difficoltà il tessuto economico del centro cittadino.

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