Oltre 6mila sfollati. Famiglie divise, case inagibili, commercianti e lavoratori lasciati soli. Un contributo di autonoma sistemazione che non basta, e mentre chi ha perso casa cerca un tetto, qualcuno specula sugli affitti.
Da due anni il bradisismo scuote le nostre terre, e da due anni la risposta delle istituzioni arriva a rate, in ritardo e a metà. Oggi centinaia di persone da Pozzuoli, Bacoli e dagli altri comuni flegrei hanno preso i pullman per dire una cosa semplice: qui siamo nati e qui vogliamo vivere.
Le richieste sono chiare: sistemazioni dignitose, messa in sicurezza degli edifici, sostegno a lavoratori, commercianti e fasce fragili, servizi pubblici garantiti. Non è un favore, è un diritto.
Martedì, quando il Governo porterà in Consiglio dei ministri il nuovo decreto, ci aspettiamo che vengano introdotte le norme mancate la prima volta. Noi staremo con gli occhi aperti: le promesse non si abitano.
I Campi Flegrei non si spopolano in silenzio. Con gli sfollati, oggi e dopo. E se sarà necessario scenderemo di nuovo in strada, manifesteremo, faremo di tutto per farci ascoltare e per ottenere quello che ci spetta.














